La Compagnia di Canto e Musica Popolare, nasce nell’agrigentino ed approfondisce i temi della tradizione popolare della Sicilia. I temi trattati sono quelli legati al ciclo della vita della gente umile, espressi attraverso i canti e le suonate popolari.
La Compagnia di Canto e Musica Popolare è composta da Pasquale Augello - percussioni, Giuseppe Calabrese - chitarra e voce, Antonio Lentini - contrabbasso, Lorena Vetro voce e chitarra, Maurizio Piscopo - fisarmonica e voce, Mimmo Pontillo - strumenti a plettro, già fondatori e/o componenti del “Gruppo di Canto Popolare Favarese”.
Ricca la produzione artistica, dal libro “Canti dell’Emigrazione” di Savona – Straniero, al Disco “Tolì Tolì” edito dalla Fonit Cetra, all'ultimo CD "Sintiti Sintiti", alle partecipazioni a spettacoli di piazza, alla radio e alla televisione; numerose inoltre le tournée con gli emigrati in Svizzera, in Belgio, In Francia, in Germania, in Inghilterra, in Argentina, in Cile, in Australia; altri spettacoli ancora presso le
Università di Colonia, di Copenaghen, di Parigi e Palermo.
Oltre ai canti e alle suonate della tradizione popolare dialettale,
la Compagnia propone nuovi brani da essa stessa composti,
che richiamano temi legati alla Sicilia di ieri e di oggi.
Ricorrenti i temi dell’emigrazione, della zolfara, del duro lavoro dei campi, delle ninne-nanne, dei giochi fanciulleschi, della religiosità (Novene), delle serenate e le suonate popolari dei barbieri e dei sarti.
La Compagnia intende rivalutare il ruolo
delle tradizioni popolari siciliane e, con esse, i suoi costumi,
le sue usanze e la sua lingua. Ciò al fine di preservarne
i valori ispirati ai principi di solidarietà e della
famiglia - valori questi di cui bisogna tenere presente per
favorire una maggiore aggregazione ed integrazione sociale.
Non bisogna, infatti, dimenticare che la Sicilia è
“terra multiculturale”. Il repertorio dei canti
e delle suonate proposto ha lo scopo di rappresentare una
Sicilia i cui luoghi (viuzze, cortili, quartera…),
sono ancora incontaminati, specie nei piccoli paesini, nei
quali ancora oggi, si riesce a conservare e cogliere il vero
animo del popolo siciliano, la sua vera identità.
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